Volge al termine l’esperienza FIRST® Tech Challenge ITALY Championship stagione 2025/2026 per l’Istituto Mario Delpozzo di Cuneo.
Per il secondo anno consecutivo la scuola ha partecipato ad una delle più importanti competizioni di robotica a livello mondiale, le cui qualificazioni, quest’anno, si sono svolte nella città di Cesenatico.
L’anno scorso il dipartimento di Smart Robot ha partecipato con il team: Roboteam ITIS Delpozzo ed ha portato a casa l’esperienza della prima volta aggiudicandosi comunque un premio di incoraggiamento.
In questa seconda stagione, la scuola ha portato due squadre: la già nominata Roboteam e la “Delpozzo droids” con due nuovi robot.
Visto l’alto livello di competenze richieste le due squadre sono state formate mettendo insieme studenti del corso di Meccatronica e studenti del corso di Smart Robot per un totale di 30 persone.
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo del DM88/2025, decreto che ha finanziato le attività di Formazione Scuola Lavoro ed ha consentito di svolgere attività altrimenti troppo onerose.
Le gare FTC si svolgono in un campo quadrato di circa 4 metri di lato dove 4 team si sfidano a coppie: per i primi 30 secondi i robot devono agire in autonomia dopodiché i piloti possono impugnare il telecomando e comandare il robot direttamente per completare la missione.
Le missioni consistono nel raccogliere dei manufatti e depositare gli oggetti in appositi raccoglitori, il sistema di punteggio è molto complicato, ma fondamentalmente i punti vengono assegnati in base alla difficoltà di vari obiettivi.
Ogni anno i dettagli della sfida vengono rivelati durante la prima settimana di settembre, per questa stagione la missione dal nome “Decode” consisteva nel raccogliere delle palle di 5” di diametro e di lanciarle in appositi canestri il più velocemente possibile.
Dal punto di vista tecnico ci sono diverse difficoltà che devono essere superate dai ragazzi con il lavoro di squadra, le competenze richieste sono di tipo meccanico, di programmazione, ma anche di strategia per la pianificazione della missione e del problem solving.
Le attività della scuola non hanno finalità agonistiche fine a se stesse, (anche quest’anno le squadre si sono classificate nella parte bassa della classifica!) ma hanno lo scopo di coinvolgere e mettere in pratica insegnamenti che senza un riscontro pratico possono apparire noiosi e percepiti come poco utili.

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