L’informatica “Delpozzo” di Cuneo lancia i progetti del futuro.

Al via le nuove attività di Informatica per il controllo a distanza di sistemi automatici mediante AI e grafica 3D.

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L’ITIS “Delpozzo” di Cuneo si conferma un polo d’eccellenza e innovazione nel panorama scolastico territoriale. L’istituto ha infatti annunciato il lancio di nuovi progetti informatici d’avanguardia, interamente dedicati allo sviluppo di software e app per il controllo e l’automazione avanzata, integrando la grafica 3D e l’utilizzo delle nuove tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale.

L’obiettivo di queste progettualità è connettere lo studio teorico del codice alle richieste più innovative e pressanti del mondo del lavoro. Oggi, infatti, i droni e i sistemi di aeromobili a pilotaggio remoto non sono più una tecnologia di nicchia, ma strumenti altamente richiesti in molteplici settori professionali, dall’agricoltura di precisione all’ispezione industriale. Al contempo, il mercato è profondamente cambiato: le aziende moderne non cercano più soltanto classici software gestionali isolati, ma richiedono a gran voce ambienti integrati capaci di monitorare e controllare l’intero ciclo della loro produzione in tempo reale.

Visti gli eccellenti risultati e la necessità di rispondere tempestivamente a queste evoluzioni industriali, la scuola ha già pianificato un importante potenziamento di queste attività pratiche: a partire dal prossimo anno scolastico, l’introduzione di queste metodologie e tecnologie d’avanguardia sarà integrata già a partire dalle classi terze, creando così un percorso progettuale ancora più solido, continuo e approfondito lungo tutto il triennio dell’articolazione Informatica, coinvolgendo gli studenti nello sviluppo di soluzioni software sempre più complesse.

Il debutto: nasce “ZephyrDrone”, l’app per i guardiaparchi

Il biglietto da visita di questo nuovo filone progettuale è già realtà. Si chiama ZephyrDrone ed è il primo, straordinario prodotto interamente realizzato dagli studenti della classe 5B dell’indirizzo Informatica (Gruppo progetto “Astronauti Del Kebab”, composto da Giuseppe Leonardi Rovetto e Gabriel Cani), nell’ambito delle attività di PCTO e GPOI per l’anno scolastico 2025/2026. Gli studenti di informatica hanno poi collaborato con gli studenti di logistica, in alcune fasi di analisi del problema.

A guidare e supervisionare i ragazzi in questo complesso percorso di progettazione è stato il team di docenti dell’istituto, composto dai professori Paolo Piovano, Nicola Nero e Tiziano Meneghetti, che hanno coordinato le diverse fasi di sviluppo tecnico e l’integrazione delle competenze.

Non si tratta di una semplice applicazione per far volare un aeromobile, ma di una vera e propria piattaforma operativa distribuita pensata come supporto intelligente per i guardiaparchi, la protezione civile e gli operatori ambientali nelle aree montane e territoriali. Un perfetto esempio di “ambiente integrato” in cui l’hardware dialoga costantemente con l’infrastruttura di controllo.

Un ecosistema hi-tech tra codice e automazione

Utilizzando come base un drone professionale DJI Mavic 3T fornito dalla scuola, i ragazzi hanno creato un ecosistema software coordinato che fa dialogare componenti e linguaggi diversi in una rete locale, rispecchiando le complesse architetture richieste dall’industria odierna:

  • Server Android (Kotlin): installato direttamente sul controller del drone per interfacciarsi con l’hardware reale.
  • Middleware (Python FastAPI): il “ponte” di rete che centralizza i dati e coordina le comunicazioni.
  • Applicazione Mobile (React Native): l’interfaccia moderna in uso all’operatore sul campo per monitorare telemetria, mappe satellitari e flussi video in tempo reale.

La grafica 3D e la simulazione virtuale

In perfetta linea con i nuovi obiettivi progettuali legati alla grafica 3D, l’iniziativa include il DroneBox Simulator. Si tratta di un simulatore d’avanguardia interamente sviluppato in ambiente browser web tramite la libreria ThreeJs.

Questo ambiente tridimensionale introduce una fisica di volo realistica e la gestione di controllori algoritmici PID. In questo modo, gli studenti e gli operatori possono testare le missioni automatiche ed esplorare il comportamento del sistema in uno scenario virtuale 3D speculare a quello reale, azzerando i rischi di danneggiamento dell’hardware.

Dall’Intelligenza Artificiale alla gestione remota

Il progetto risponde a necessità operative concrete della vigilanza ambientale grazie all’uso di sensori avanzati e tecnologie di stampo IA per l’analisi del territorio. ZephyrDrone permette infatti di pianificare missioni di volo automatiche tramite waypoint e punti di interesse (POI) per il monitoraggio ripetibile e coerente di sentieri e corsi d’acqua.

Grazie all’integrazione della visione termica di supporto, il sistema è in grado di assistere l’operatore nell’individuazione e nel monitoraggio etico della fauna selvatica anche di notte o in condizioni di scarsa visibilità, preservandone i comportamenti naturali. Inoltre, l’automazione del sistema supporta la logistica leggera in alta quota, consentendo il trasporto rapido e sicuro di piccoli materiali d’emergenza o dotazioni tecniche verso rifugi e postazioni isolate.

La scuola come laboratorio di programmazione

La forza di ZephyrDrone sta proprio nel rispecchiare appieno la filosofia dei nuovi progetti del “Delpozzo”: saper gestire e dominare la complessità dello sviluppo software moderno. Sviluppo mobile, networking, cybersecurity (grazie a un sistema di “occupazione” del drone per evitare accessi concorrenti), grafica 3D e automazione intelligente lavorano in perfetta sinergia.

Con questo primo, eccezionale traguardo, l’ITIS Delpozzo dimostra come la scuola sappia trasformarsi in un vero e proprio centro di ricerca e sviluppo, preparando i periti informatici di domani a governare lo sviluppo di applicativi dedicati ai sistemi virtuali, all’Internet of Things (IoT) e all’automazione con competenze sistemiche globali, rispondendo esattamente a ciò che le imprese del territorio cercano per ottimizzare le proprie linee produttive.

Video riprese ITIS con camera termica

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