Le quarte e quinta meccatronica presentano i loro progetti alla Merlo.

Quando la scuola incontra il mondo del lavoro: i ragazzi delle quarte e quinte meccatronica presentano i loro progetti all'azienda MERLO S.p.A.

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Personale scolastico

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C’è un momento, durante l’anno scolastico, in cui tutto quello che si è studiato smette di essere teoria e diventa qualcosa di concreto, tangibile, reale. È il momento in cui i nostri studenti salgono “sul palco” – metaforicamente e non – per presentare alle aziende partner i progetti che hanno sviluppato insieme, partendo da una sfida vera, proposta dalle aziende stesse.

Quest’anno si è conclusa con grande soddisfazione l’attività di project work, un’esperienza di Formazione Scuola Lavoro che ha visto i ragazzi lavorare per rispondere a problemi concreti del mondo produttivo. 

Una sfida vera, non un esercizio.

Particolare interesse hanno suscitato nei nostri ragazzi delle classi quarte e quinte le attività proposte dall’azienda MERLO S.p.A. L’impresa ha sottoposto ai ragazzi quesiti, scenari e obiettivi concreti — gli stessi che i loro team affrontano ogni giorno. Gli studenti, divisi in gruppi, hanno avuto settimane per studiare, progettare, sbagliare, correggere e arrivare a una soluzione da presentare davanti a un pubblico “vero”: i tecnici e i responsabili della MERLO S.p.A. 

Il valore del confronto con i professionisti.

Uno degli aspetti più preziosi dell’esperienza è stato il dialogo diretto con i referenti tecnici dell’azienda. Avere un interlocutore esperto — qualcuno che lavora davvero nel settore — ha cambiato il modo in cui i ragazzi si sono approcciati al problema.

Non si trattava più di trovare “la risposta giusta” in senso scolastico, ma di capire le esigenze di chi quella soluzione avrebbe dovuto usarla. I tecnici hanno guidato, posto domande scomode, chiesto approfondimenti. E gli studenti hanno imparato ad argomentare le proprie scelte, a difendere un’idea con dati e ragionamenti, a chiedere feedback senza timore.

Problem solving: quando non c’è una risposta sul libro.

Di fronte a un problema reale, senza una soluzione preconfezionata, i ragazzi hanno tirato fuori creatività, pazienza e pensiero critico. Hanno imparato che sbagliare fa parte del processo, che un piano B spesso è migliore del piano A, e che la soluzione di un problema complesso raramente arriva al primo tentativo.

Il giorno della presentazione.

La presentazione finale alle aziende è stata il momento più atteso — e per qualcuno il più temuto. Prepararsi a esporre il proprio lavoro davanti a professionisti, rispondere a domande tecniche, gestire l’emozione e la pressione: tutto questo ha messo alla prova capacità comunicative che vanno ben oltre la scuola.

L’azienda ha espresso apprezzamento non solo per i contenuti tecnici, ma per la maturità dimostrata dai gruppi, per la capacità di ascoltare e di rispondere con competenza. 

Un’esperienza che lascia il segno.

Al di là dei voti e delle valutazioni, quello che rimane di questa esperienza è qualcosa di più difficile da misurare: la consapevolezza di saper affrontare una sfida vera. Di aver lavorato con persone reali, su problemi reali, ottenendo risultati reali.

I nostri studenti escono da questo percorso con competenze trasversali che li accompagneranno ovunque vadano: nel mondo del lavoro, all’università, nella vita.

Un ringraziamento speciale va all’azienda MERLO S.p.A che ha creduto in questo progetto e ai loro referenti tecnici, per la disponibilità, la pazienza e l’entusiasmo con cui hanno accompagnato i nostri studenti in questo percorso.

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